Lago della Ninfa

Uno specchio d'acqua a 1500 metri tra faggi e conifere, ai piedi del Cimone: d'estate per le passeggiate, d'inverno stazione sciistica e punto di partenza verso la vetta.

Il Lago della Ninfa riflette i larici e i faggi colorati d'autunno sotto un cielo azzurro

Foto: Roberto Ferrari, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

Il Lago della Ninfa si apre a circa 1500 metri di quota, nel territorio di Sestola, alle pendici del Monte Cimone. È nato da una grande frana che ha sbarrato il fondo della conca; un tempo lo chiamavano Lago dei Budaloni, e il nome di oggi viene dal rifugio costruito sulle sue rive nel 1928, che riprende la leggenda di una ninfa bellissima e crudele che trascinava nei gorghi cacciatori, pastori e viandanti.

Il lago che si vede oggi è in parte opera dell’uomo: per renderlo più adatto ai visitatori la vegetazione palustre e il fondo naturale furono rimossi, l’acqua cominciò a disperdersi e il fondo venne impermeabilizzato. Oggi una fontana lo alimenta e ne tiene costante il livello.

Tutto intorno ci sono faggete e boschi di conifere. Un tempo questi versanti erano quasi spogli, e molti dei vecchi faggi furono tagliati durante la Seconda guerra mondiale: uno dei superstiti si trova ancora vicino al rifugio. In autunno i colori degli alberi si specchiano nell’acqua; d’inverno il lago diventa una delle porte del comprensorio sciistico, con piste, uno snowpark e un’area giochi per i più piccoli. Dal lago parte anche il sentiero più frequentato per salire in vetta al Cimone.