La Rocca di Sestola sorge su uno sperone di roccia sopra il paese, in un punto abitato fin dalla preistoria. Fu presidio romano, poi baluardo longobardo, e nel Cinquecento gli Estensi la trasformarono in fortezza: risalgono a quell’epoca le mura esterne. All’interno si conservano un ciclo di affreschi quattrocenteschi dedicato a San Giovanni Battista e una piccola chiesa, oggi oratorio.
Oggi la Rocca è un complesso di musei gestito dall’associazione culturale E’ Scamàdul con il Comune. Il Museo della Civiltà Montanara, nato nel 1986 nelle ex scuderie del palazzo del governatore, racconta la vita quotidiana dell’Appennino con le botteghe del fabbro, del falegname e del calzolaio, una cucina, una camera da letto, una cantina, una stalla e una sala dedicata alla neve, con slitte e sci d’altri tempi. Al piano superiore il Museo degli strumenti musicali meccanici espone oltre cento pezzi della collezione dell’olandese Eduard Thoenes, dal Seicento a oggi: organetti, pianoforti a cilindro, fonografi e grammofoni, quasi tutti funzionanti e fatti suonare durante la visita.
Completano il percorso una sala dedicata al soprano Teresina Burchi, una mostra di artisti del Frignano e, nella torre, un allestimento sulla preistoria e l’archeologia. Dalla terrazza si vedono il paese e le valli; fuori dalle mura, il parco della Covetta è adatto a una passeggiata o a un picnic.